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La seconda giornata di Champions League fa segnare una sfida assai speciale: Aston Villa-Bayern Monaco. Un match che rievoca la finale del 1982, quando era ancora Coppa dei Campioni. E quando si poté assistere al capolavoro dei Villans, alla loro prima e fin qua unica vittoria del più importante trofeo continentale per club.
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L'Aston Villa arriva alla finale dell'82 dopo un cammino non facilissimo: agli ottavi estromette con qualche difficoltà i tedeschi della Dynamo, ai quarti supera un'altra Dinamo (Kiev) e soprattutto affronta due gare di semifinale che sono autentiche battaglie, contro l'Anderlecht. Vincono i Villans con l'1-0 complessivo dopo 180 minuti tiratissimi. Dall'altra parte c'è un Bayern affamato e che si impone facilmente, nell'ordine, contro Benfica, Craiova e CSKA Sofia. La finale di Rotterdam, inoltre, viene giocata dagli inglesi con un tecnico diverso rispetto a quello di inizio stagione: c'è Tony Burton e non Ron Saunders, dimessosi dopo un match contro l'Arsenal il 10 febbraio. In finale, inoltre, si fa male dopo pochi minuti il portiere titolare, Jimmy Rimmer, costretto a lasciar spazio al vice Nigel Spink. Che da semisconosciuto confeziona la sua miglior gara di sempre, parando qualsiasi iniziativa offensiva dei tedeschi. E allora la Coppa va ai Villans che trovano la rete con Withe e la proteggono fino al triplice fischio.
Ora, probabilmente, una finale di Champions Aston Villa-Bayern finirebbe in modo diverso. Ma occhio a dar per vinti gli uomini di Emery che hanno una gran voglia di figurare bene con questo nuovo format: hanno debuttato con il convincente 3-0 in casa dello Young Boys. Di fronte c'è una vera e propria corazzata: i ragazzi di Kompany hanno vinto 9-2 contro la Dinamo Zagabria all'esordio stagionale in Europa, diventando la prima squadra della storia a segnare 9 reti in una gara di Champions.
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