LA RICOSTRUZIONE

GP Cina, contatto al via tra Hamilton e Leclerc. Poi la squalifica: cos’è successo

GP Cina, contatto al via tra Hamilton e Leclerc. Poi la squalifica: cos’è successo - immagine 1
A inizio gara le due Ferrari hanno avuto un contatto e la monoposto di Leclerc ha subito il danno a un'ala
Oscar Maresca

Niente da fare per la Ferrari. Dopo lo storico primo trionfo di Hamilton nella Sprint Race del GP di Cina, il pilota britannico e il compagno di scuderia Charles Leclerc chiudono tra il quinto e il sesto posto nella gara di domenica. A trionfare è la Mclaren di Piastri. A inizio gara però c'è stato un contatto tra le due Ferrari che ha causato un danno all'ala della monoposto di Leclerc. Ecco come ha commentato l'accaduto il monegasco.

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Le parole di Leclerc

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"Oggi è stato molto difficile gestire la gara - ha detto Leclerc - e il mio disappunto è dato dal fatto che 30 punti gettati al vento in due gare sono tantissimi. Il passo era veramente buono, senza quel danno avremmo lottato per la vittoria. Purtroppo quello che è successo in partenza non è colpa di nessuno, io mi sono messo sull’interno e avevo intenzione di sorpassare ma non pensavo che Lewis tornasse. Ovviamente non è colpa sua, aveva il diritto di farlo, ci siamo toccati per fortuna non è stata la fine della mia gara. La Mercedes era un missile ed era impossibile sorpassarla".

La clamorosa squalifica

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Al termine della gara, la Fia ha analizzato le vetture e squalificato entrambe le Ferrari. Quella di Hamilton per eccessiva usura del fondo e quella di Leclerc perché più leggera del peso minimo consentito. La scuderia di Maranello con un comunicato ha condannato l'accaduto: "La strategia di Charles era impostata su un'unica sosta e il suo consumo di gomme è stato molto alto, per questo l'auto è risultata sottopeso. Per quanto riguarda Lewis abbiamo giudicato male il consumo di poco. Non c'è stata alcuna intenzione di avere vantaggi, impareremo da ciò che è successo oggi per non rifare questi errori. Non è il modo in cui volevamo finisse il nostro weekend di gare in Cina, né per noi né per i nostri fan il cui tifo è incrollabile".